Passa ai contenuti principali

Osservatorio Giuridico sull'Immigrazione

Cerca nel blog

in data aprile 25, 2026
  • Ottieni link
  • Facebook
  • X
  • Pinterest
  • Email
  • Altre app


 

  • Ottieni link
  • Facebook
  • X
  • Pinterest
  • Email
  • Altre app

Post più popolari

Ritardi nei Permessi di Soggiorno: Due Sentenze che Fanno Giurisprudenza

  Titolo: Ritardi nei Permessi di Soggiorno: Due Sentenze che Fanno Giurisprudenza Negli ultimi tempi, due importanti decisioni giudiziarie hanno messo in evidenza i gravi ritardi della Pubblica Amministrazione italiana nel rilascio, rinnovo e conversione dei permessi di soggiorno. Tali ritardi rappresentano una violazione dei diritti fondamentali dei cittadini stranieri, compromettendo non solo la loro stabilità giuridica ma anche la loro capacità di integrarsi e condurre una vita dignitosa. Le sentenze chiave Le recenti pronunce dei Tribunali italiani hanno ribadito con forza l’obbligo della Pubblica Amministrazione di rispettare i tempi previsti dalla legge per la gestione delle pratiche relative ai permessi di soggiorno. In particolare: T.A.R. Veneto, sentenza n. 829 del 30 aprile 2024 : questa sentenza ha stabilito che il termine di 60 giorni per la conclusione del procedimento amministrativo inizia a decorrere dalla data di invio del kit postale, e non dalla successiva ...

Sospensione del Decreto di Espulsione a seguito della Richiesta di Protezione Internazionale: Giudice di Pace di Ravenna, Ordinanza del 16 aprile 2025 – R.G. 319/2025

  Sospensione del Decreto di Espulsione a seguito della Richiesta di Protezione Internazionale: Giudice di Pace di Ravenna, Ordinanza del 16 aprile 2025 – R.G. 319/2025 Avv. Fabio Loscerbo 1. Introduzione Con ordinanza resa in data 16 aprile 2025, nel procedimento R.G. 319/2025, il Giudice di Pace di Ravenna ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva di un decreto di espulsione emesso nei confronti di una cittadina straniera, accogliendo l’istanza cautelare presentata nell’ambito di un ricorso proposto ai sensi dell’art. 13, comma 8, del D.lgs. 286/1998. Il caso affrontato rappresenta un’occasione utile per riflettere sull’efficacia giuridica della presentazione della domanda di protezione internazionale e sulla rilevanza che tale elemento assume nell’ambito del giudizio di legittimità avverso i provvedimenti espulsivi. 2. Il contesto normativo e giurisprudenziale Secondo una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione – da ultimo confermata con l’ordinanza ...

Conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di lavoro: due ordinanze chiariscono i limiti normativi

  Conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di lavoro: due ordinanze chiariscono i limiti normativi Avv. Fabio Loscerbo Lobbista in materia di Migrazione e Asilo registrato presso il Registro per la Trasparenza dell'Unione Europea – ID: 280782895721-36 Recenti provvedimenti del Consiglio di Stato e del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto hanno affrontato il delicato tema della conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, alla luce delle modifiche normative introdotte dal Decreto-Legge n. 20/2023. Il quadro normativo di riferimento Il Decreto-Legge n. 20 del 10 marzo 2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 50 del 5 maggio 2023, ha apportato significative modifiche al Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998), eliminando la possibilità di convertire il permesso di soggiorno per cure mediche in permesso per lavoro. Tuttavia, l’articolo 7 del decreto ha introdot...

Il diritto del richiedente protezione internazionale e complementare ad aprire un conto corrente

  Il diritto del richiedente protezione internazionale e complementare ad aprire un conto corrente Aprire un conto corrente non è un privilegio, ma un diritto essenziale. Per i richiedenti protezione internazionale e complementare , rappresenta il primo passo verso una piena inclusione sociale, lavorativa e amministrativa. Eppure, nonostante la normativa sia chiara, continuano a registrarsi casi di diniego da parte di alcuni uffici postali e istituti di credito, che dimostrano quanto il principio di uguaglianza fatichi ancora a tradursi in prassi operative. 1. Il quadro normativo: un diritto soggettivo riconosciuto Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 70/2018 ha istituito il cosiddetto conto di base , ossia un conto accessibile a chiunque risieda legalmente nell’Unione Europea, compresi i richiedenti protezione internazionale o complementare. Il decreto, in attuazione della direttiva UE 2014/92 , sancisce il diritto di ogni persona fisica — anche priva di...

Protezione speciale, convertibilità e disciplina transitoria dopo il Decreto Cutro

 Protezione speciale, convertibilità e disciplina transitoria dopo il Decreto Cutro Abstract La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, numero 702 del 2026, si inserisce nel complesso dibattito relativo alla convertibilità del permesso di soggiorno per protezione speciale a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge numero 20 del 2023, convertito con modificazioni nella Legge numero 50 del 2023. L’analisi della decisione evidenzia come la disciplina transitoria continui a rappresentare uno spazio normativo rilevante, idoneo a garantire la sopravvivenza della convertibilità nei casi in cui la domanda originaria di protezione sia stata presentata anteriormente alla riforma. Il contributo esamina il quadro normativo e giurisprudenziale, valorizzando la funzione sistematica della protezione complementare quale strumento di equilibrio tra esigenze di controllo e tutela dei diritti fondamentali. La pronuncia oggetto della presente analisi, pubblicata...

Revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e pericolosità sociale: il Consiglio di Stato torna a delimitare il potere discrezionale della Questura

  Revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e pericolosità sociale: il Consiglio di Stato torna a delimitare il potere discrezionale della Questura Cons. Stato, Sez. III, sentenza n. 5257/2025, R.G. n. 6296/2024, decisa il 22 maggio 2025, pubblicata il 16 giugno 2025 di Avv. Fabio Loscerbo 1. Introduzione La pronuncia del Consiglio di Stato oggetto di analisi si inserisce nel filone giurisprudenziale volto a delimitare l’esercizio del potere discrezionale della pubblica amministrazione nei confronti degli stranieri titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo , ai sensi dell’art. 9 del d.lgs. n. 286/1998 (TUI). Il caso riguarda, nello specifico, un provvedimento di revoca del permesso per asserita pericolosità sociale , emesso dalla Questura di Bologna nei confronti di un cittadino con lunga permanenza e forte radicamento in Italia. 2. I fatti: condanna penale e revoca del permesso UE Il ricorrente, residente in Italia d...

Il Permesso di Soggiorno per Cure Mediche: Una Tutela Fondamentale per il Diritto alla Salute

  Il Permesso di Soggiorno per Cure Mediche: Una Tutela Fondamentale per il Diritto alla Salute Il permesso di soggiorno per cure mediche rappresenta uno strumento essenziale nel garantire il diritto alla salute e all'unità familiare, soprattutto per quei nuclei che si trovano a fronteggiare gravi patologie. Il caso esaminato riguarda una famiglia residente in Italia, il cui membro più giovane è affetto da una malattia genetica rara e invalidante, la fibrosi cistica , che richiede cure continuative e la presenza costante dei genitori come assistenti primari. Il Quadro Normativo di Riferimento Il rilascio di questo tipo di permesso si fonda sull’ art. 19, comma 2, lettera d-bis, del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione) , il quale vieta l’espulsione degli stranieri che necessitano di cure essenziali per la propria sopravvivenza o che assistono familiari in situazioni di grave vulnerabilità. Questo principio è ulteriormente rafforzato dalla Corte Costituzionale con la s...

L’integrazione progressiva come fondamento della protezione speciale: nota alla sentenza del Tribunale di Bologna del 24 aprile 2026 (R.G. 591/2025)

  L’integrazione progressiva come fondamento della protezione speciale: nota alla sentenza del Tribunale di Bologna del 24 aprile 2026 (R.G. 591/2025) Abstract La sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, Sezione specializzata in materia di immigrazione, R.G. 591/2025, depositata il 24 aprile 2026, si inserisce in un quadro giurisprudenziale in progressiva evoluzione, nel quale il concetto di integrazione assume un ruolo centrale nella definizione dei presupposti della protezione speciale. Il provvedimento chiarisce che l’integrazione non deve essere intesa come risultato definitivo, ma come processo dinamico e verificabile, strettamente connesso alla tutela della vita privata e familiare ai sensi dell’art. 8 CEDU. La decisione affronta una questione ormai strutturale nel diritto dell’immigrazione contemporaneo, ossia il rapporto tra potere amministrativo di controllo dei flussi e tutela dei diritti fondamentali dello straniero, e lo fa adottando un approccio che si discosta ...

Vulnerabilità alla frontiera: lo screening produce conseguenze giuridiche

Nelle procedure di frontiera introdotte dal nuovo Patto europeo, lo screening iniziale non è un adempimento meramente formale. Una recente ordinanza del Tribunale di Palermo del 25 luglio 2026 mostra con chiarezza che le informazioni raccolte nella prima fase possono incidere sulla stessa legittimità della prosecuzione della procedura accelerata. Nel caso esaminato risultavano già dal modulo di screening patologie importanti e specifiche esigenze di accoglienza. Nonostante ciò, gli atti successivi non contenevano una valutazione realmente individualizzata di quelle condizioni. Il Tribunale ha quindi valorizzato le garanzie previste dal Regolamento (UE) 2024/1348 e dalla Direttiva (UE) 2024/1346, sottolineando che la vulnerabilità, una volta emersa, deve essere presa sul serio e tradotta in conseguenze concrete. La decisione è importante anche per un secondo profilo: l’informazione al richiedente. Il provvedimento risultava redatto in italiano e non emergeva una prova adeguata che obbl...

Épisode 1 – J'ai perdu mon emploi _ est-ce que je risque aussi de perdre mon titre de séjour

Questo episodio include contenuti generati dall’IA. via Diritto dell'Immigrazione https://ift.tt/07gRonV
Powered by Blogger
A cura dell’Avv. Fabio Loscerbo Avvocato | Registro per la Trasparenza UE ID 280782895721-36 ORCID: https://orcid.org/0009-0004-7030-0428 www.reimmigrazione.com