Articolo 12-bis TUI: la Consulta conferma le pene del decreto Cutro

Con la sentenza n. 120/2026, depositata il 3 luglio, la Corte costituzionale ha esaminato la disciplina dell’articolo 12-bis del Testo unico immigrazione, introdotta dal decreto Cutro per i casi in cui, come conseguenza dei delitti in materia di immigrazione clandestina, derivino la morte o lesioni personali.

La Corte ha riconosciuto espressamente la particolare severità del trattamento sanzionatorio previsto dalla norma. Nonostante ciò, non ha ritenuto manifestamente irragionevoli o sproporzionate le pene contemplate dai commi 1 e 3, valorizzando la gravità delle condotte che espongono le persone trasportate a rischi estremi per la vita, l’incolumità fisica e la dignità personale.

La pronuncia non chiude però ogni questione relativa alla disciplina. Le censure concernenti il divieto di bilanciamento e l’assenza di una specifica attenuante per i fatti di minore gravità sono state dichiarate inammissibili nel caso concreto, per carenze nella motivazione sulla rilevanza.

È importante anche chiarire la natura del reato. L’articolo 12-bis configura un reato comune: in astratto, dunque, può essere contestato anche a una persona migrante che abbia materialmente partecipato alla condotta di trasporto. Questo dato non consente tuttavia automatismi.

Il fatto che un migrante abbia condotto l’imbarcazione, o abbia svolto un’attività materiale durante la traversata, non significa di per sé che ricorrano tutti gli elementi della fattispecie. Devono essere accertati la condotta rilevante, il rapporto causale con l’evento di morte o lesione e l’elemento soggettivo richiesto dalla norma.

La decisione della Consulta conferma quindi l’impianto sanzionatorio del decreto Cutro, ma lascia intatto il principio fondamentale secondo cui la responsabilità penale deve essere accertata individualmente e non può essere desunta automaticamente dalla sola presenza o dal ruolo materiale assunto durante il viaggio.

Avv. Fabio Loscerbo – Avvocato Cassazionista
Esperto in diritto dell’immigrazione
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista Registro UE n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428