CPR, il Consiglio di Stato al Viminale: sei mesi per rifare davvero il capitolato

Con la sentenza n. 5450/2026, la Terza Sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso per ottemperanza presentato da ASGI e Cittadinanzattiva, ritenendo soltanto parzialmente eseguita una precedente decisione relativa al capitolato per la gestione dei CPR.

Il precedente n. 7839/2025 aveva già imposto al Ministero dell’interno di riesaminare lo schema predisposto nel 2024 sotto il profilo della tutela sanitaria e, in particolare, della prevenzione del rischio suicidario. La nuova decisione interviene perché quell’ordine non risulta essere stato attuato in modo sufficiente.

Il Ministero dispone ora di sei mesi per effettuare una ricognizione effettiva delle condizioni nei CPR, con particolare riferimento all’assistenza sanitaria e psicologica, alla formazione del personale e agli “eventi critici” verificatisi negli ultimi cinque anni, coinvolgendo anche il Ministero della Salute e il Garante nazionale. Al termine dovrà adottare una determinazione motivata sulle conseguenti modifiche organizzative.

Il tema supera la gestione dei singoli centri. Se si ritiene necessario aumentare il ricorso ai CPR per rendere effettivi i ritorni, la capacità di trattenimento deve essere accompagnata da standard pubblici verificabili, soprattutto perché la libertà personale viene limitata per finalità amministrative e non come pena.

La decisione riporta inoltre al centro un profilo istituzionale non secondario: quale spazio possa essere lasciato alla gestione privata di strutture che esercitano materialmente una funzione strettamente collegata alla coercizione statale, e quali controlli debbano essere imposti affinché la tutela dei diritti fondamentali non dipenda soltanto dal capitolato contrattuale.

Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

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