Diniego di visto e possibile errore nel SIS – TAR Lazio, Roma, Sez. V-quater, sentenza n. 10350/2026
Il TAR Lazio, Roma, Sezione V-quater, con sentenza n. 10350 del 4 giugno 2026, affronta uno dei problemi più delicati del Sistema d’informazione Schengen: la possibilità che la segnalazione utilizzata per negare il visto non sia correttamente riferibile al richiedente.
La controversia nasce dal diniego di un visto d’ingresso per lavoro subordinato stagionale. L’Amministrazione aveva richiamato una segnalazione presente nel SIS.
Nel corso della vicenda erano tuttavia emersi elementi incompatibili con una semplice applicazione automatica del dato informatico. In particolare, lo Stato indicato come autore della segnalazione aveva fornito indicazioni che mettevano in discussione la sua riferibilità al richiedente.
Il problema diventa quindi istruttorio prima ancora che valutativo. Se esiste un dubbio serio sull’identità della persona segnalata, l’autorità italiana deve chiarire tale dubbio prima di fondare su quel dato una decisione negativa.
Il Regolamento (UE) 2018/1861 offre il quadro europeo entro il quale deve svolgersi l’interlocuzione tra gli Stati.
La sentenza evidenzia il rischio dell’errore sui presupposti: l’efficienza della banca dati non può sostituire l’accertamento della corrispondenza tra il soggetto registrato e colui che chiede il visto.
Il principio ha una ricaduta pratica immediata nei casi di omonimia, alias, dati anagrafici non coincidenti o risposte contraddittorie provenienti dalle autorità coinvolte.
La difesa deve quindi acquisire e confrontare tutte le informazioni identificative disponibili e documentare tempestivamente ogni elemento che escluda la titolarità della segnalazione.
La decisione conferma che il contenzioso SIS non riguarda soltanto l’effetto giuridico della segnalazione, ma anche la correttezza del dato che costituisce il presupposto del provvedimento.
Estremi: TAR Lazio, Roma, Sez. V-quater, sentenza 4 giugno 2026, n. 10350; ECLI:IT:TARLAZ:2026:10350SENT; R.G. n. 4807/2025.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
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