Formazione all’estero e SIISL: come funziona il nuovo canale dell’articolo 23 TUI

Il decreto interministeriale del 22 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto, rende operativo il collegamento tra i programmi di formazione professionale e civico-linguistica svolti nei Paesi di origine ai sensi dell’articolo 23 del Testo unico immigrazione e il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, SIISL.

Si tratta di un passaggio importante perché consente di costruire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro quando il lavoratore si trova ancora all’estero, prima dell’ingresso in Italia.

I soggetti che promuovono programmi di formazione approvati trasmettono attraverso la piattaforma ministeriale i dati dei lavoratori che hanno completato positivamente il percorso. Il SIISL genera quindi un profilo individuale e, dopo l’attivazione da parte dell’interessato, un curriculum precompilato che può essere consultato dai datori di lavoro interessati ai settori coerenti con le competenze acquisite.

Il meccanismo deve essere distinto dal normale decreto flussi. L’articolo 23 TUI disciplina infatti un canale specifico per lavoratori che abbiano completato programmi di formazione approvati nei Paesi di origine. Nei casi previsti dalla normativa, questi lavoratori possono accedere a un percorso di ingresso che non coincide con la quota ordinaria annuale.

Per enti formatori e soggetti proponenti diventa quindi essenziale rispettare la procedura prevista per l’approvazione dei programmi, trasmettere correttamente i nominativi e assicurare che le competenze certificate siano coerenti con i profili professionali destinati al mercato italiano.

Per le imprese, invece, il vantaggio consiste nella possibilità di individuare prima dell’arrivo lavoratori già formati, con un percorso professionale e linguistico verificabile.

Il nuovo collegamento con il SIISL rende così più concreta una linea di politica migratoria fondata non soltanto sulla determinazione numerica degli ingressi, ma sulla preparazione del lavoratore e sull’incontro preventivo con il sistema produttivo italiano.

Avv. Fabio Loscerbo – Avvocato Cassazionista
Esperto in diritto dell’immigrazione
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista Registro UE n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428