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Osservatorio Giuridico sull'Immigrazione

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in data ottobre 12, 2025
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Ritardi nei Permessi di Soggiorno: Due Sentenze che Fanno Giurisprudenza

  Titolo: Ritardi nei Permessi di Soggiorno: Due Sentenze che Fanno Giurisprudenza Negli ultimi tempi, due importanti decisioni giudiziarie hanno messo in evidenza i gravi ritardi della Pubblica Amministrazione italiana nel rilascio, rinnovo e conversione dei permessi di soggiorno. Tali ritardi rappresentano una violazione dei diritti fondamentali dei cittadini stranieri, compromettendo non solo la loro stabilità giuridica ma anche la loro capacità di integrarsi e condurre una vita dignitosa. Le sentenze chiave Le recenti pronunce dei Tribunali italiani hanno ribadito con forza l’obbligo della Pubblica Amministrazione di rispettare i tempi previsti dalla legge per la gestione delle pratiche relative ai permessi di soggiorno. In particolare: T.A.R. Veneto, sentenza n. 829 del 30 aprile 2024 : questa sentenza ha stabilito che il termine di 60 giorni per la conclusione del procedimento amministrativo inizia a decorrere dalla data di invio del kit postale, e non dalla successiva ...

Protezione speciale, convertibilità e disciplina transitoria dopo il Decreto Cutro

 Protezione speciale, convertibilità e disciplina transitoria dopo il Decreto Cutro Abstract La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, numero 702 del 2026, si inserisce nel complesso dibattito relativo alla convertibilità del permesso di soggiorno per protezione speciale a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge numero 20 del 2023, convertito con modificazioni nella Legge numero 50 del 2023. L’analisi della decisione evidenzia come la disciplina transitoria continui a rappresentare uno spazio normativo rilevante, idoneo a garantire la sopravvivenza della convertibilità nei casi in cui la domanda originaria di protezione sia stata presentata anteriormente alla riforma. Il contributo esamina il quadro normativo e giurisprudenziale, valorizzando la funzione sistematica della protezione complementare quale strumento di equilibrio tra esigenze di controllo e tutela dei diritti fondamentali. La pronuncia oggetto della presente analisi, pubblicata...

Sospensione del Decreto di Espulsione a seguito della Richiesta di Protezione Internazionale: Giudice di Pace di Ravenna, Ordinanza del 16 aprile 2025 – R.G. 319/2025

  Sospensione del Decreto di Espulsione a seguito della Richiesta di Protezione Internazionale: Giudice di Pace di Ravenna, Ordinanza del 16 aprile 2025 – R.G. 319/2025 Avv. Fabio Loscerbo 1. Introduzione Con ordinanza resa in data 16 aprile 2025, nel procedimento R.G. 319/2025, il Giudice di Pace di Ravenna ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva di un decreto di espulsione emesso nei confronti di una cittadina straniera, accogliendo l’istanza cautelare presentata nell’ambito di un ricorso proposto ai sensi dell’art. 13, comma 8, del D.lgs. 286/1998. Il caso affrontato rappresenta un’occasione utile per riflettere sull’efficacia giuridica della presentazione della domanda di protezione internazionale e sulla rilevanza che tale elemento assume nell’ambito del giudizio di legittimità avverso i provvedimenti espulsivi. 2. Il contesto normativo e giurisprudenziale Secondo una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione – da ultimo confermata con l’ordinanza ...

Vulnerabilità alla frontiera: lo screening produce conseguenze giuridiche

Nelle procedure di frontiera introdotte dal nuovo Patto europeo, lo screening iniziale non è un adempimento meramente formale. Una recente ordinanza del Tribunale di Palermo del 25 luglio 2026 mostra con chiarezza che le informazioni raccolte nella prima fase possono incidere sulla stessa legittimità della prosecuzione della procedura accelerata. Nel caso esaminato risultavano già dal modulo di screening patologie importanti e specifiche esigenze di accoglienza. Nonostante ciò, gli atti successivi non contenevano una valutazione realmente individualizzata di quelle condizioni. Il Tribunale ha quindi valorizzato le garanzie previste dal Regolamento (UE) 2024/1348 e dalla Direttiva (UE) 2024/1346, sottolineando che la vulnerabilità, una volta emersa, deve essere presa sul serio e tradotta in conseguenze concrete. La decisione è importante anche per un secondo profilo: l’informazione al richiedente. Il provvedimento risultava redatto in italiano e non emergeva una prova adeguata che obbl...

La nozione di radicamento e il diritto al rispetto della vita privata e familiare nella protezione speciale – Tribunale di Firenze, Sentenza n. R.G. 61/2023 del 30 aprile 2025

  La nozione di radicamento e il diritto al rispetto della vita privata e familiare nella protezione speciale – Tribunale di Firenze, Sentenza n. R.G. 61/2023 del 30 aprile 2025 Con la sentenza n. R.G. 61/2023 del 30 aprile 2025, il Tribunale di Firenze ha accolto il ricorso di un cittadino straniero cui era stata rigettata la domanda di protezione internazionale per manifesta infondatezza, riconoscendogli il diritto al rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale. La decisione si fonda sull’accertamento di un concreto radicamento socio-lavorativo in Italia e sulla conseguente applicazione dell’art. 19, comma 1.1, del Testo Unico Immigrazione, interpretato alla luce della giurisprudenza CEDU. La pronuncia emessa dal Tribunale di Firenze il 30 aprile 2025, n. R.G. 61/2023, costituisce un esempio esemplare dell’evoluzione giurisprudenziale italiana in materia di protezione speciale, alla luce del diritto europeo e delle più recenti modifiche normative. Nel caso esami...

Il nuovo articolo 5-ter del d.lgs. 18 agosto 2015, n. 142: l'autorizzazione a risiedere in un luogo specifico

  Il nuovo articolo 5-ter del d.lgs. 18 agosto 2015, n. 142: l'autorizzazione a risiedere in un luogo specifico L'articolo 5-ter del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, introdotto dal decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100, rappresenta una delle innovazioni più significative dell'attuazione italiana del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo. La disposizione introduce una misura fino ad oggi sconosciuta all'ordinamento italiano in materia di protezione internazionale: l'obbligo per il richiedente di risiedere in un luogo specificamente individuato dall'autorità amministrativa. La norma costituisce una misura intermedia tra la piena libertà di circolazione prevista dal sistema previgente e le più incisive limitazioni della libertà personale rappresentate dal trattenimento nei CPR o dalle procedure di frontiera. La natura giuridica della misura Il comma 1 prevede che il prefetto territorialmente competente possa autorizzare il richiedente a risied...

L’integrazione progressiva come fondamento della protezione speciale: nota alla sentenza del Tribunale di Bologna del 24 aprile 2026 (R.G. 591/2025)

  L’integrazione progressiva come fondamento della protezione speciale: nota alla sentenza del Tribunale di Bologna del 24 aprile 2026 (R.G. 591/2025) Abstract La sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, Sezione specializzata in materia di immigrazione, R.G. 591/2025, depositata il 24 aprile 2026, si inserisce in un quadro giurisprudenziale in progressiva evoluzione, nel quale il concetto di integrazione assume un ruolo centrale nella definizione dei presupposti della protezione speciale. Il provvedimento chiarisce che l’integrazione non deve essere intesa come risultato definitivo, ma come processo dinamico e verificabile, strettamente connesso alla tutela della vita privata e familiare ai sensi dell’art. 8 CEDU. La decisione affronta una questione ormai strutturale nel diritto dell’immigrazione contemporaneo, ossia il rapporto tra potere amministrativo di controllo dei flussi e tutela dei diritti fondamentali dello straniero, e lo fa adottando un approccio che si discosta ...

Épisode 1 – J'ai perdu mon emploi _ est-ce que je risque aussi de perdre mon titre de séjour

Questo episodio include contenuti generati dall’IA. via Diritto dell'Immigrazione https://ift.tt/07gRonV

Cittadinanza per nascita e potere esecutivo: il nuovo stop federale all’ordine di Trump

Il 2 settembre 2026 la United States District Court for the District of Maryland ha nuovamente fermato, in via cautelare, il tentativo dell’amministrazione Trump di restringere gli effetti della cittadinanza per nascita. La decisione, resa nel procedimento CASA, Inc. v. Trump , assume un rilievo che va oltre il dibattito statunitense sullo jus soli : essa riguarda il rapporto tra status civitatis, potere esecutivo e vincolo del precedente costituzionale, e mostra quanto sia diversa, sul piano giuridico, la disciplina dell’ingresso e del soggiorno dello straniero dalla determinazione di chi sia cittadino per effetto diretto della Costituzione. La nuova ordinanza del Maryland La giudice federale Deborah L. Boardman ha concesso una preliminary injunction contro l’applicazione dell’Executive Order n. 14418 del 6 agosto 2026, intitolato Continuing to Protect the Meaning and Value of American Citizenship , nella parte in cui esso potrebbe incidere sui bambini appartenenti alla classe gi...

Conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di lavoro: due ordinanze chiariscono i limiti normativi

  Conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di lavoro: due ordinanze chiariscono i limiti normativi Avv. Fabio Loscerbo Lobbista in materia di Migrazione e Asilo registrato presso il Registro per la Trasparenza dell'Unione Europea – ID: 280782895721-36 Recenti provvedimenti del Consiglio di Stato e del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto hanno affrontato il delicato tema della conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, alla luce delle modifiche normative introdotte dal Decreto-Legge n. 20/2023. Il quadro normativo di riferimento Il Decreto-Legge n. 20 del 10 marzo 2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 50 del 5 maggio 2023, ha apportato significative modifiche al Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998), eliminando la possibilità di convertire il permesso di soggiorno per cure mediche in permesso per lavoro. Tuttavia, l’articolo 7 del decreto ha introdot...
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A cura dell’Avv. Fabio Loscerbo Avvocato | Registro per la Trasparenza UE ID 280782895721-36 ORCID: https://orcid.org/0009-0004-7030-0428 www.reimmigrazione.com