AMMR e vecchio Dublin: il Tribunale di Roma affronta la disciplina transitoria

AMMR e vecchio Dublin: il Tribunale di Roma affronta la disciplina transitoria

Il Tribunale di Roma, con decreto cautelare del 19 agosto 2026, ha affrontato il rapporto tra il nuovo Regolamento (UE) 2024/1351 sull’asilo e la precedente disciplina Dublin III.

Il caso riguardava un trasferimento verso il Belgio relativo a una domanda registrata prima del 1° luglio 2026. Il Tribunale ha richiamato l’art. 84, paragrafo 2, del nuovo Regolamento, che conserva per tali domande l’applicazione dei criteri del sistema Dublin III.

La decisione ha disposto la sospensione del trasferimento, ma non ha risolto in via definitiva una questione interpretativa più ampia: se il rinvio transitorio ai “criteri” di Dublin III richiami soltanto le regole di competenza oppure anche l’intero apparato procedurale previgente.

È un punto destinato a produrre contenzioso, perché dal regime applicabile possono dipendere termini, garanzie, modalità del trasferimento e strumenti di tutela.

Per la difesa, il controllo preliminare deve quindi partire dalla data di registrazione della domanda, dalla base normativa indicata nell’atto di trasferimento e dalla corretta individuazione dello Stato responsabile.

Il periodo transitorio impone particolare cautela: non basta richiamare genericamente il nuovo AMMR, occorre verificare quale disciplina continui realmente a governare la singola domanda.


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

ORCID: 0009-0004-7030-0428

Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.