Bonus mamma e lavoro domestico: il Tribunale di Milano investe la Corte costituzionale

Bonus mamma e lavoro domestico: il Tribunale di Milano investe la Corte costituzionale Un'ordinanza del Tribunale di Milano del 7 ottobre 2026 ha sollevato questioni di legittimità costituzionale in relazione all'esclusione delle lavoratrici domestiche dal nuovo bonus mamma disciplinato dall'articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 95/2025. Il problema è verificare se la distinzione fra questa categoria di lavoratrici e altre lavoratrici ammesse al beneficio sia coerente con gli articoli costituzionali sull'eguaglianza e sulla protezione della maternità. Il lavoro domestico impiega una quota significativa di donne straniere, sicché il criterio settoriale può avere anche ricadute indirette sul piano delle pari opportunità. L'ordinanza è un atto di rimessione: non dichiara la norma incostituzionale e non attribuisce automaticamente il beneficio alle persone escluse. Sarà la Corte costituzionale a decidere le questioni, nei limiti del giudizio promosso. Avv. Fabio Loscerbo Avvocato Cassazionista Osservatorio Giuridico sull'Immigrazione ORCID 0009-0004-7030-0428 Articolo predisposto con ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione e responsabilità editoriale dell'autore.