Cittadinanza e sicurezza: il TAR Lazio n. 7028/2026 e l'obbligo di motivare

Il TAR Lazio, Roma, Sezione V-bis, nella sentenza n. 7028 del 20 aprile 2026, ha esaminato un diniego di cittadinanza collegato, secondo la ricostruzione specialistica disponibile, a una presunta contiguità dell'interessato con ambienti politici ritenuti rilevanti per la sicurezza.

L'ampiezza della valutazione amministrativa in materia di naturalizzazione non significa assenza di controllo. Un giudizio sfavorevole deve mantenere un rapporto verificabile con gli elementi del caso e con il rischio concretamente considerato.

La semplice appartenenza o vicinanza politica, senza ulteriori precisazioni, pone delicati problemi di motivazione e sindacabilità. Le ragioni di sicurezza richiedono attenzione anche alla disciplina della riservatezza e alle garanzie difensive.

Il precedente è utile per studiare il confine tra discrezionalità e arbitrarietà nelle decisioni sullo status civitatis. La portata esatta dell'annullamento resta da verificare sul testo integrale della sentenza.

Fonte: https://www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/

Avv. Fabio Loscerbo

Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

ORCID: 0009-0004-7030-0428

Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.