Corte d'Appello di Catanzaro, 14 luglio 2026: art. 31 TUI e domanda d'asilo pendente

Corte d'Appello di Catanzaro, 14 luglio 2026: art. 31 TUI e domanda d'asilo pendente

La Corte d'Appello di Catanzaro, Sezione per i minorenni, con decreto del 14 luglio 2026, è intervenuta sul rapporto tra la richiesta di autorizzazione alla permanenza dei genitori per gravi motivi connessi allo sviluppo psicofisico dei figli, prevista dall'articolo 31, comma 3, del Testo unico immigrazione, e la contemporanea pendenza di una domanda di protezione internazionale.

Il Tribunale per i minorenni aveva ritenuto inammissibile la domanda presentata da due genitori stranieri sul presupposto dell'esistenza del procedimento d'asilo. La Corte d'Appello ha superato tale impostazione: la pendenza della protezione internazionale non preclude, di per sé, l'esame della domanda fondata sull'interesse dei minori.

Le procedure perseguono finalità e presupposti distinti. L'articolo 31 richiede un accertamento concreto dei gravi motivi riferiti allo sviluppo del minore, alla sua età, alla situazione familiare e al radicamento, senza che il diverso procedimento amministrativo elimini l'obbligo di valutazione.

La decisione, di merito, è importante per impedire che una ragione procedurale si trasformi in una preclusione automatica alla tutela dei minori. Non significa tuttavia che la sola presenza di figli o di una domanda d'asilo renda sempre dovuta l'autorizzazione.

Fonte: Decreto e ricostruzione, Melting Pot, 6 ottobre 2026.


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.