La vicenda B.C. contro Italia, ricorso n. 42909/23, riguarda un minore straniero e le condizioni concrete della sua permanenza in una struttura di accoglienza. La qualificazione amministrativa della struttura non è sufficiente a escludere che le restrizioni subite costituiscano una privazione della libertà.
La valutazione convenzionale richiede di considerare durata, condizioni materiali, possibilità di uscire e posizione individuale. Particolare attenzione va riservata ai minori e all'informazione sulle ragioni della misura.
Per l'amministrazione e il difensore emerge una necessità metodologica: verificare i poteri effettivamente esercitati e le possibilità di controllo giudiziario, non limitarsi alle etichette utilizzate nei documenti.
La giurisprudenza della Corte EDU costituisce un parametro per esaminare il trattenimento di fatto e la tutela giurisdizionale effettiva. La ricostruzione puntuale del dispositivo resta indispensabile prima di impiegare il precedente in giudizio.
Riferimento: https://hudoc.echr.coe.int/eng?i=001-252365
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
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