D.Lgs. 115/2026 antitratta: periodo di recupero e procedure accelerate

D.Lgs. 115/2026 antitratta: periodo di recupero e procedure accelerate

Il D.Lgs. n. 115/2026, adottato in attuazione della direttiva (UE) 2024/1712, interviene in modo significativo sulla disciplina italiana di prevenzione e contrasto alla tratta di esseri umani, rafforzando anche gli strumenti di protezione delle vittime.

Tra i profili di maggiore interesse rientra il coordinamento con l’art. 18 del Testo unico immigrazione e con il cosiddetto periodo di recupero e riflessione, destinato a consentire alla persona vulnerabile di sottrarsi al controllo degli sfruttatori e valutare consapevolmente le proprie scelte.

Il problema diventa particolarmente delicato nel nuovo sistema europeo, nel quale screening, procedure accelerate e procedure di frontiera sono costruiti per comprimere i tempi amministrativi. La velocità della procedura non può tuttavia neutralizzare la necessità di identificare correttamente una possibile vittima di tratta.

Per gli operatori, il punto decisivo è evitare che una persona venga incanalata in un procedimento rapido prima che siano stati approfonditi indicatori di sfruttamento, coercizione, debito migratorio, violenza o dipendenza da terzi.

La disciplina antitratta impone quindi un coordinamento sostanziale tra tutela della vittima e organizzazione procedurale dell’asilo. Screening iniziale, colloquio, valutazione della vulnerabilità e accesso ai meccanismi di protezione devono dialogare tra loro.

Per la difesa, diventa essenziale documentare fin dalle prime fasi ogni elemento compatibile con una situazione di tratta e chiedere che le garanzie specifiche vengano effettivamente attivate.

Il nuovo quadro normativo mostra così un punto di tensione destinato a produrre contenzioso: una procedura può essere accelerata, ma l’identificazione della vittima non può essere superficiale.


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

ORCID: 0009-0004-7030-0428

Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.