Figli di cittadini naturalizzati: il Tribunale di Trento distingue l'articolo 14 dallo ius sanguinis
Figli di cittadini naturalizzati: il Tribunale di Trento distingue l'articolo 14 dallo ius sanguinis
La sentenza del Tribunale di Trento del 6 maggio 2026 ha affrontato il riconoscimento della cittadinanza italiana a quattro minori siriani nati all'estero, figli di un cittadino rifugiato successivamente naturalizzato italiano. La controversia nasce dall'interpretazione delle limitazioni introdotte nel 2025 alla trasmissione della cittadinanza italiana per discendenza.
Il punto centrale è la distinzione fra due istituti: l'acquisto della cittadinanza iure sanguinis, disciplinato dalle disposizioni sulla discendenza, e l'acquisto derivativo dei figli minori conviventi con il genitore che diventa italiano, previsto dall'articolo 14 della legge n. 91/1992.
Secondo il Tribunale, le restrizioni introdotte per lo ius sanguinis non possono estendersi automaticamente all'acquisto derivativo. Il giudice ha quindi riconosciuto la cittadinanza ai minori, superando un'interpretazione ministeriale che applicava in modo estensivo la riforma.
La sentenza è una decisione di merito, non una pronuncia della Corte di cassazione. Per le pratiche amministrative occorre verificare i presupposti dell'articolo 14, la posizione del genitore naturalizzato e la situazione dei figli, senza sovrapporre forme differenti di acquisto della cittadinanza.
Fonte: Segnalazione della sentenza del Tribunale di Trento, 13 maggio 2026.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Osservatorio Giuridico sull’Immigrazione
ORCID: 0009-0004-7030-0428
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