Il rapporto fra la riforma del 2023 e la tutela della vita privata e familiare continua a occupare la giurisprudenza della Corte di cassazione. La rivista «In Itinere» n. 7/2026 richiama, sul punto, le ordinanze della Prima sezione civile nn. 2892 e 3034 del 2026.
Il decreto-legge n. 20 del 2023 ha modificato l’articolo 19 del Testo unico immigrazione, intervenendo sulla disciplina legislativa della protezione speciale. Da questa modifica non discende automaticamente la scomparsa delle garanzie derivanti dai principi costituzionali e dagli obblighi internazionali in materia di vita privata e familiare. Il problema, per il giudice, è accertare quali situazioni giuridiche siano concretamente tutelabili e attraverso quali strumenti.
L’integrazione non si prova con un unico documento. L’occupazione, la stabilità abitativa, la durata della permanenza, i legami familiari e il radicamento sociale devono essere esaminati nel loro insieme. Anche la situazione che la persona ritroverebbe nel paese di origine può essere rilevante nel bilanciamento previsto dalla disciplina applicabile. Non esiste, però, un diritto automatico al titolo in presenza di una sola busta paga o di un determinato numero di anni.
Questa giurisprudenza richiede una ricostruzione probatoria puntuale, senza confondere la protezione complementare, quale categoria ampia di tutela, con la specifica disciplina positiva del permesso per protezione speciale. Per ogni ricorso è necessario distinguere data della domanda, regime intertemporale, atti amministrativi e fatti sopravvenuti.
Il paradigma dell’integrazione responsabile deve confrontarsi con queste garanzie: il soggiorno è regolato dalla legge, ma la valutazione delle conseguenze di un allontanamento non può prescindere dalla condizione individuale della persona.
Fonte: Commissione nazionale per il diritto di asilo, «In Itinere» n. 7/2026, richiamo a Cass. civ., Sez. I, ordinanze nn. 2892 e 3034/2026; https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/4978/Online-il-nuovo-numero-di-In-Itinere–Percorsi-di-protezione-internazionale
Avv. Fabio Loscerbo