Scuola e integrazione degli studenti stranieri: il decreto-legge 170/2026 e la verifica delle misure concrete
Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026 ed entrato in vigore il 1° ottobre, dedica il Capo III alla promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico.
La scelta legislativa porta l’integrazione dentro uno degli ambiti decisivi della convivenza: la scuola. La conoscenza della lingua italiana, l’apprendimento, la partecipazione alla vita dell’istituto e la relazione con le famiglie costituiscono dimensioni distinte che non possono essere ridotte al semplice dato dell’iscrizione scolastica.
Il tema impone però rigore giuridico. Trattandosi di decreto-legge, bisogna seguire il procedimento parlamentare di conversione e distinguere le disposizioni già efficaci da eventuali misure che richiedono atti amministrativi di attuazione. Inoltre, l’efficacia dell’intervento non può essere stabilita dal titolo di una norma: andrà verificata mediante risultati, risorse, formazione del personale e capacità delle scuole di sostenere effettivamente i percorsi educativi.
L’integrazione scolastica non equivale ad assimilazione forzata né alla cancellazione delle identità personali. Significa garantire strumenti comuni di apprendimento, opportunità e rispetto delle regole della comunità scolastica, evitando che le differenze di partenza si trasformino in diseguaglianze permanenti.
Fonte normativa: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.codiceRedazionale=26G00190&atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-30&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario
Avv. Fabio Loscerbo