TAR Lazio n. 14344/2026: niqab e cittadinanza, l’integrazione va valutata oggi
Il TAR Lazio, con la sentenza n. 14344/2026, ha annullato un diniego di cittadinanza fondato anche su episodi molto risalenti nel tempo relativi al niqab indossato dalla moglie del richiedente.
Il giudice ha chiarito che la valutazione sull’integrazione non può cristallizzare per sempre una condotta del passato. L’Amministrazione deve considerare la situazione attuale della persona e della famiglia, il percorso compiuto negli anni e gli elementi sopravvenuti.
La decisione non afferma che la condotta originaria sia irrilevante. Impone però una valutazione complessiva e dinamica, coerente con la natura discrezionale ma non arbitraria del procedimento di naturalizzazione.
Per la difesa, diventa quindi essenziale documentare ciò che è cambiato: lingua, lavoro, famiglia, scuola dei figli, relazioni sociali e condotta successiva ai fatti valorizzati nel diniego.
Il caso è particolarmente interessante perché mostra il limite di una valutazione identitaria dell’integrazione. Un episodio religioso o culturale non può essere trasformato automaticamente in una definizione permanente della persona.
Il principio è netto: la naturalizzazione richiede un giudizio attuale sull’inserimento nella comunità nazionale, non una fotografia immobile del passato.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
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