TAR Lazio n. 9553/2026: la credibilità del progetto di studio nel giudizio sul visto

TAR Lazio n. 9553/2026: la credibilità del progetto di studio nel giudizio sul visto

Il TAR Lazio, Sezione Quinta Quater, con sentenza n. 9553 del 22 maggio 2026, ha esaminato il diniego di visto per immatricolazione universitaria adottato dall'Ambasciata italiana a Tunisi. Il contenzioso investe la valutazione consolare della genuinità della finalità di studio.

L'autorità diplomatica dispone di un margine di apprezzamento nel controllare la coerenza del percorso formativo e nel contrastare richieste di visto prive di reale finalità accademica. Tale potere, però, incontra i limiti della ragionevolezza e della motivazione: la valutazione deve considerare il percorso individuale e non ridursi a presunzioni rigide sull'età, sulle precedenti esperienze o sulle scelte formative.

Il sindacato del giudice amministrativo non si sostituisce alla valutazione consolare, ma verifica la logicità del procedimento, la completezza dell'istruttoria e la congruenza dei motivi con gli atti. Nel caso esaminato, il diniego è stato censurato.

La pronuncia è utile nella predisposizione di domande di riesame e ricorsi: documentazione universitaria, carriera pregressa, progetto formativo, risorse economiche e ragioni della scelta italiana devono formare un quadro coerente e verificabile.

Fonte: TAR Lazio, sentenza n. 9553/2026.


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: https://orcid.org/0009-0004-7030-0428
Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.