Tratta di esseri umani, la nuova strategia europea: protezione delle vittime e contrasto allo sfruttamento
La comunicazione del 19 ottobre 2026 sul Portale Integrazione Migranti presenta la nuova strategia della Commissione europea contro la tratta di esseri umani. Nel biennio 2023-2024 sono state registrate nell’Unione oltre 20.000 vittime; il dato è necessariamente parziale perché molte situazioni restano sommerse. Le forme di sfruttamento considerate comprendono quello sessuale e lavorativo, l’accattonaggio, i matrimoni forzati e la costrizione a commettere attività criminali.
La strategia individua sei priorità, fra le quali prevenzione, individuazione delle vittime, cooperazione tra autorità e azione contro le reti criminali. Una strategia, tuttavia, non è di per sé una nuova incriminazione: le singole misure vanno rapportate agli atti normativi applicabili e agli interventi di attuazione.
Nel sistema migratorio lo sfruttamento mette in discussione ogni valutazione superficiale dell’integrazione fondata sulla mera presenza di un’attività lavorativa. Un contratto formalmente esistente può nascondere dipendenza economica, minacce o condizioni contrarie alla dignità della persona; viceversa, chi subisce tratta non può essere trattato automaticamente come responsabile delle irregolarità imposte dai trafficanti.
Una politica coerente dovrebbe associare accertamenti individuali, contrasto all’intermediazione illegale, tutela delle vittime e verifica dell’effettiva autonomia economica. Il paradigma dell’integrazione richiede responsabilità per le condotte personali e garanzie contro lo sfruttamento, senza generalizzazioni legate all’origine.
Fonte: Portale Integrazione Migranti, 19 ottobre 2026, https://www.integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/4974
Avv. Fabio Loscerbo