Bukla, sicurezza nazionale e rimpatrio: il diritto di difesa davanti agli atti riservati

La Corte di giustizia dell'Unione europea, Terza Sezione, nella sentenza del 16 luglio 2026, causa C-26/25, Bukla, ECLI:EU:C:2026:593, ha affrontato i limiti all'utilizzo di informazioni classificate nei procedimenti di soggiorno e rimpatrio. La vicenda riguarda un cittadino di Paese terzo stabilitosi in Ungheria e genitore di minori cittadini dell'Unione, la cui posizione amministrativa era stata compromessa da valutazioni dell'autorità di sicurezza fondate su elementi non accessibili.

La tutela della sicurezza nazionale costituisce un interesse pubblico rilevante, ma non elimina il diritto a una motivazione sufficiente e a un rimedio giurisdizionale effettivo. Il giudice deve poter controllare gli elementi che hanno determinato la misura; limitare la conoscenza del materiale classificato richiede garanzie che permettano un contraddittorio sostanziale.

Il diritto di soggiorno derivato dal rapporto di dipendenza con un figlio cittadino europeo richiede un accertamento specifico. La decisione sulla posizione del genitore non può ignorare l'esercizio effettivo dei diritti del minore e la vita familiare.

La pronuncia non rende pubblici indiscriminatamente i documenti segreti e non esclude in assoluto decisioni restrittive motivate dalla sicurezza. Impone di bilanciare la riservatezza con la possibilità concreta di contestare la misura e con un controllo indipendente.

La questione è particolarmente significativa per la qualità delle decisioni amministrative in materia migratoria: l'effettività dei controlli non si misura soltanto dalla rapidità del procedimento, ma anche dalla verificabilità delle ragioni e dalla tutela della persona interessata.

Fonte: https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-26%2F25

Avv. Fabio Loscerbo

Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

ORCID: 0009-0004-7030-0428

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