La Cassazione civile, Prima Sezione, ordinanza n. 2896 del 9 febbraio 2026, esamina un trasferimento Dublino di un richiedente somalo, rispetto al quale era stata documentata un'integrazione lavorativa in Italia.
Secondo la ricognizione dell'Ufficio del Massimario, il caso richiede di interrogarsi sul rapporto fra clausola discrezionale dell'articolo 17 del regolamento Dublino III e protezione complementare nazionale.
L'esercizio della clausola non costituisce una scelta arbitraria o una facoltà automaticamente azionabile dal richiedente. La sua valutazione può tuttavia interagire con situazioni giuridiche individuali rilevanti e con gli obblighi di protezione.
Per i giudici nazionali il tema consiste nel delimitare il sindacato sul mancato esercizio della clausola e nel verificare le allegazioni relative alla vita privata e alle condizioni del trasferimento.
La pronuncia deve essere letta nel suo contesto: il Massimario riporta la vicenda, ma il testo integrale dell'ordinanza non è stato acquisito per questa pubblicazione.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
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